Presunzione

Un libro aperto. Poco più, poco meno. Certo, mi hai affascinato con un solo sguardo, mi hai capito con una stretta di mano, mi hai resa tua con un sorriso. Certo, perchè stupirsi, sono una persona tanto semplice, tanto stupida, tanto idiota. E' stato facile per te, vero? Hai fatto tutto da solo, io ho ballato con te qualche passo, ma niente di più. Ti ho mai chiesto qualcosa, io, che non fosse più di una splendida amicizia? No, perchè sai, il libro aperto si è sempre scritto, prima e dopo di te, e un minimo di senso della realtà me lo sono procurata anch'io, così, perchè a volte serve. Non ti ho mai chiesto nulla, non ho mai chiesto nulla a nessuno. Sarebbe successo comunque, prima, dopo, non importa. Forse sarei stata io, forse tu, ma sei stato tu ad agire e a fare qualcosa che avresti potuto evitare, avresti dovuto. Non c'erano le basi, le certezze per dire ciò che hai detto. Non ho mai sofferto per amore, è vero, ma tu, alla fine, non mi conosci. Egoista, egoista, tu e il tuo amore defunto. Non dire di voler andare avanti se guardi indietro. Non mentire, almeno, perchè non sono una stupida. Incasso il colpo, barcollo, vacillo, ma non cado. Mi hai spinto giù, e io risalgo, come ho sempre fatto, con accanto i miei rimpianti.

Commenti

  1. l'importante è che tu non cada..risali e comincia a camminare..devo farlo anche io.

    un bacio

    e.

    RispondiElimina
  2. sempre uguale a se stesso l'amore... e quello che ne consegue



    :-)

    RispondiElimina
  3. come stai?

    un abbraccio

    e.

    RispondiElimina
  4. libri di scrittura automatica, aperti su tutto quello che siamo come diari, vanno tenuti nascosti a occhi distratti più spesso...

    m.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari