E rendi le parole accusa, difesa, critica e muraglia.Ho affondato le unghie nella carne, in cerca di un appiglio, di poter entrare, di poter capire. Ho sputato, sbeffeggiato e calpestato qualcosa di me, qualcosa degli altri, per arrivare in cima, per raggiungere una vetta che si ergeva sempre più imponente, sempre più spavalda, sempre più fiera della propria solitaria agonia.Mi sono arresa, un giorno, sfinita e priva di forze, quando ho compreso che il premio non sarebbe mai arrivato, forse non era neppure mai esistito. E tutto si è dissolto nella luce di un tramonto, così com'era iniziato. Superbo da parte mia pensare di  aver capito anche solo una briciola di te. Superbo e strafottente anche. Sei fiero di te quando giostri parole e suoni a tuo piacimento. Osservi con piacere chi le ascolta, in attesa di uno stimolo, di un impulso che getti via non appena perde d'intensità. Ti fermi all'utile, alla superficie, alla mera retorica. Io non sono questo, io non sono così, io ho bisogno di vivere, di sperimentare, di cambiare, anche. Non sono intrigante, non mastico malizia e non cammino su scarpe di cristallo, ma sono così. Non riesco più a rincorrere il nulla, cercare un contatto che non vuoi più. E' diretto a te, perchè si, io vivo d'emozioni.

Commenti

  1. Accidenti... mi dispiace conoscerti in un momento poco felice...

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  2. Vienici a trovare! è appena nato un blog/forum/chat tutto da riempire!

    qui i freni non esistono!!

    ;)

    www.vampiresdart.splinder.com

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  3. ps

    anche se fanno male

    anche se fanno troppo male

    anche se ti uccidono

    le emozioni restano la cifra caratterizzante della nostra vita.

    un bacio--

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